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Ufficio tributi - IMU - modalitÓ di calcolo

PRINCIPALI NOVITA' INTRODOTTE DALLA L. 208/2015 (Legge di Stabilità 2016):

Art. 1, comma 10 L. 208/2015: riduzione del 50% della base imponibile per le unità immobiliari, fatta eccezione per quelle classificate nella categorie catastli A/1, A/8 e A/9, concesse in comodato dal soggetto passivo ai parenti in linea retta entro il primo grado che la utilizzano come abitazione principale, a condizione che il contratto sia registrato e che il comodante possieda un solo immobile in Italia e risieda anagraficamente nonchè dimori abitualmente nello stesso comune in cui è situato l'immobile concesso in comodato; il beneficio si applica anche nel caso in cui il comodante oltre all'immobile concesso in comodato possieda nello stesso comune un altro immobile adibito a propria abitazione principale, ad eccezione delle unità abitative classificate nella categoria catstali A/1, A/8 e A/9.

Art. 1, comma 53 L. 208/2015: per gli immobili a canone concordato di cui alla Legge 9 dicembre 1998, n. 431, l'IMU (e la TASI), determinata applicando l'aliquota stabilita dal Comune, è ridotta al 75% (Riduzione del 25%).

 

1 - DETERMINAZIONE DELLA BASE IMPONIBILE

Per i fabbricati, la base imponibile dell'IMU è determinata rivalutando del 5% la rendita catastale rilevata dal certificato e applicando alla stessa i coefficenti moltiplicatori sotto riportati:

 

Cat. A 160
Cat. A/10

80

Cat. B

140

Cat. C/1

55

Cat. C/2, C/6, C/7

160

Cat. C/3, C/4, C/5

140

Cat. D

(anno 2012)

65

(60)

Cat. D/5

80

 

Per i fabbricati classificabili nel gruppo catastale D, non iscritti in catasto, interamente posseduti da imprese e distintamente contabilizzati, il valore è determinato secondo i criteri di cui al comma 3 dell’articolo 5 del Decreto Legislativo n. 504 del 1992, ai sensi del quale fino all’anno in cui i fabbricati stessi sono iscritti in catasto con attribuzione di rendita, il valore è determinato alla data di inizio di ciascun anno solare ovvero, se successiva, alla data di acquisizione ed è costituito dall’ammontare, al lordo delle quote di ammortamento, che risulta dalle scritture contabili, applicando per ciascun anno di formazione dello stesso, i coefficienti aggiornati ogni anno con decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze. In caso di locazione finanziaria il locatore o il locatario possono esperire la procedura di cui al regolamento adottato con decreto del Ministro delle Finanze del 19 aprile 1994, n. 701, con conseguente determinazione del valore del fabbricato sulla base della rendita proposta, a decorrere dalla data di presentazione della stessa. In mancanza di rendita proposta, il valore è determinato sulla base delle scritture contabili del locatore, il quale è obbligato a fornire tempestivamente al locatario tutti i dati necessari per il calcolo.

 

Per le aree fabbricabili il valore è costituito da quello venale in comune commercio al 1° gennaio dell’anno di imposizione, avendo riguardo alla zona territoriale di ubicazione, all’indice di edificabilità, alla destinazione d’uso consentita, agli oneri per eventuali lavori di adattamento del terreno necessari per la costruzione, ai prezzi medi rilevati sul mercato della vendita di aree aventi analoghe caratteristiche.

 

2 - DETERMINAZIONE DELL'IMPOSTA

Alla base imponibile come sopra determinata, viene applicata l'aliquota deliberata dal Comune, la quota e il periodo di possesso.

A partire dal 1° gennaio 2013, l'art. 1, comma 380 della legge 24 dicembre 2012, n. 228 (legge di stabilità 2013) ha introdotto alcune novità:

  • soppressione della riserva allo Stato della quota di imposta, di cui al comma 11 dell'art. 13 del D.L. n. 201/2011 (= 3,80‰ relativamente a tutte le fattispecie imponibili, ad eccezione dell'abitazione principale, delle pertinenze e dei fabbricati rurali).

          Pertanto a decorrere dall'anno 2013 l'intera imposta, calcolata secondo le aliquote deliberate dall'Ente, sarà integralmente versata al Comune.

  • riserva allo Stato del gettito dell'IMU, derivante dagli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D, calcolato ad aliquota standard dello 0,76 per cento, prevista dal comma 6, primo periodo, dell'art. 13 del D.L. n. 201 del 2011.

Inifine, con il D.L. 54/2013, è SOSPESO il versamento dell'Imposta Municipale Propria per le seguenti categorie di immobili:

  • abitazione principale e relative pertinenze, esclusi i fabbricati classificati nella categorie catastali A/1, A/8 e A/9;
  • unità immobiliari appartenenti alle cooperative ediliziea proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari, ecc..

 


 

Esempio n. 1:

Abitazione (Cat. A) concessa in locazione per l'intero anno a residenti, posseduta al 100% per l'intero anno da un solo proprietario.

 

Rendita catastale: €. 250,00

Rendita catastale rivaluta: €. 262,50

Moltiplicatore: 160

Valore dell'immobile: €. 42.000,00

Aliquota deliberata: 8,60‰

Imposta dovuta (quota Comune) - cod. 3918 : €. 361,00

 

Esempio n. 2:

Aree edificabile di valore €. 20.000,00 acquistata il 10 febbraio 2013 da n. 2 comproprietari in parti uguali.

 

Valore: €. 20.000,00

Aliquota deliberata: 8,60‰

Quota di possesso: 50%

Mesi di possesso: 10

Imposta dovuta (quota Comune) - cod. 3916: €. 88,00

 

Esempio n. 3

Fabbricato di cat. D, posseduto dalla Soc. XXXX spa e utilizzato per lo svolgimento della propria attività dall'anno 2006. 

 

Rendita: €. 5.000,00

Aliquota deliberata: 8,00‰

Quota di possesso: 100%

Mesi di possesso: 12

Imposta dovuta (totale): €. 2.730,00

Riserva Stato: €. 2.954,00

Quota Comune: €. 136,00






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